Presentazione dell'Album di Roma
Se vuoi visualizzare l'approfondimento
della presentazione dell'Album
entra in questa sezione
 
Sezione Archivio fotografico
Se vuoi iniziare una ricerca
all'interno dell'Album fotografico
entra in questa sezione
 

Fotografie private del Novecento


Biografia di Enrico Ricci (1889-1956)

Immagine    Il fotografo-geometra Enrico Ricci, "pupazzettato" e presentato tra gli "artefici e primi abitatori di Sabaudia" ne "Il Giornale d'Italia", 23 dicembre XIII, pag. 5, Cronaca del Lazio.


Nato a Roma l’11 febbraio 1889, Enrico Ricci è il penultimo di sei figli, cinque maschi ed una femmina, di Giuseppe Ricci, artigiano orafo, e Cecilia Roncalli.
Trascorre la sua infanzia, nella Roma post papalina ed umbertina, abitata da poco più di duecentomila persone, tra S. Luigi dei Francesi e Piazza Navona.
Studia da geometra e, prima di terminare gli studi, il 31 marzo 1906 si arruola volontario nell’esercito; è assegnato al 16° Reggimento Fanteria a Savona e successivamente trasferito al 69° Reggimento Fanteria.
A seguito del disastroso terremoto che sconvolge la Calabria e la Sicilia nel 1908 viene mobilitato ed inviato a Messina; per l’opera di soccorso prestata alle popolazioni nei luoghi devastati dal terremoto del 28 dicembre 1908 riceve la medaglia commemorativa istituita dal Regio decreto 20 febbraio 1910 n. 79.
Il 1° agosto 1911 è posto in congedo, termina gli studi di geometra.
Dall’ 11 settembre 1911 all’11 agosto 1914 presta la sua opera presso il Consorzio di Ingegneri Costruttori Veneziani & C. con sede in Trieste, "prima in qualità di scrivano e poi quale assistente di fabbrica e sottocapo". Si licenzia non essendoci lavoro a causa delle condizioni di guerra.
Il 9 agosto 1914 si sposa a Trieste con Teresa Skabic, si trasferiscono in Italia nel mese di marzo dell’anno 1915, l’Europa è sconvolta dalla prima guerra mondiale.
Nel 1915, fino alla chiamata alle armi, presta la sua opera presso l’Ufficio Costruzioni per la Direzione dell’Aniene "in qualità di avventizio aiuto contabile".

Prima guerra mondiale. Il 16 agosto 1915 è assegnato all’81° Reggimento Fanteria ed è inviato in zona di guerra, viene congedato il 15 agosto 1919; in data 24 agosto 1918 gli viene concessa dal XXIII Corpo d’Armata la croce al merito di guerra, campagne di guerra 1915 - 1916, 1916 - 1917, 1917 - 1918.
Il 18 giugno 1918 il comandante del XXIII Corpo d’Armata promuove il sergente maggiore Ricci Enrico al grado di Aiutante di battaglia, con il 3° Reparto Zappatori dell’81° Reggimento Fanteria costruisce piazzuole, ricoveri per uomini, cannoniere di cui rimangono i sui disegni a matita e china.

Dopoguerra, costruzione di ferrovie. Dal 1° maggio 1919 al 15 settembre 1923 presta la sua opera presso l’Ente Autonomo per lo sviluppo marittimo e industriale di Roma "in qualità di Geometra, addetto ai lavori di costruzione della ferrovia Roma – Ostia Nuova e precisamente ai rilievi, tracciamenti, sorveglianza dei lavori e loro contabilità".
Continua a prestare la sua opera presso quell’Ente fino al 20 giugno 1925 "in qualità di assistente tecnico per i lavori di completamento della linea ROMA OSTIA …lascia il servizio di sua iniziativa stante l’ultimazione dei lavori".
Dal luglio 1925 al luglio 1928 presta la sua opera presso l’Impresa Ulisse Boni di Fossano nella costruzione del 1° tronco della ferrovia Fossano – Mondavi – Ceva "in qualità di Assistente tecnico, adempiendo con piena soddisfazione della Impresa a tutte le attribuzioni affidategli, compresa quella di dirigente del più importante gruppo di lavori … ultimati i lavori, inaspettatamente, per sue ragioni personali si licenziò".

Lavori ad Anagni e Sabaudia. Successivamente al 1928 presta la sua opera presso l’Impresa Tudini Talenti, prima ad Anagni per la costruzione del Convitto Scuola "Principe di Piemonte" per orfani d’impiegati di Enti Locali, architetto Onorevole Calza Bini Alberto, che fu inaugurato il 28 ottobre 1930.
Successivamente si trasferisce nell’agro pontino per la costruzione della nuova città di Sabaudia, dove rimane fino al novembre 1937.
Il 30 aprile del 1938, dopo essere rimasto vedovo si sposa in Nettuno con Matilde Antognoni.

Il lavoro nella Capitale. Si trasferisce a Roma, nel nuovo quartiere Delle Vittorie; si combatte in Spagna e la toponomastica è tutta dedicata alle battaglie della guerra in corso, abita in Via Santander , attuale Via Fratelli Rosselli, alle spalle della Caserma della Milizia intitolata a Mussolini, attuale caserma Montezemolo.
Il 28 ottobre 1939 "Con decreto in data odierna S. M. il Re d’Italia e di Albania, Imperatore d’Etiopia, sulla proposta del Duce del Fascismo Capo del Governo e di S. E. il Ministro Segretario di Stato per le Corporazioni si è compiaciuto insignirVi dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia."
Dal novembre 1937 al dicembre 1942 "è adibito al cantiere Lavori per la costruzione di uno sbarramento manovrabile e conca di navigazione affiancata sul fiume Tevere, in località di Mezzocammino … per l’importo di L. 25.430.000,00 …, ha validamente coadiuvato gli ingegneri preposti dall’Impresa alla direzione del cantiere, sostituendoli anche durante i periodi di loro assenza."
Il 29 febbraio 1944, durante l’occupazione nazista di Roma, lascia il servizio di sua iniziativa.
Il 12 giugno 1944, dopo che finalmente è terminata l’occupazione nazista di Roma, dichiara al Commissariato di P.S. di Piazza D’Armi, attuale commissariato Prati che "il sottoscritto Ricci Enrico, fu Giuseppe, abitante in via Santander denuncia di possedere:
1) apparecchio radio ricevente Magnadyne S 49 a 5 valvole, 3 onde con antenna interna;
2) macchina fotografica Rolleiflex 6x6 con un rotolo pellicola;
3) binocolo da teatro."

La documentazione fotografica.
E' proprio con la macchina fotografica Rolleiflex 6x6 che, a partire dalla fine degli anni ’20, il geometra Enrico Ricci inizia a fotografare con passione i cantieri ove presta la sua opera, annotando, dietro a ciascuna stampa, la località, la data e alcune notizie per meglio identificare la costruzione.
Anagni. Del Convitto Scuola "Principe di Piemonte" di Anagni, comprese le foto dell’inaugurazione, sono presenti circa un centinaio di stampe.
Sabaudia. Della costruzione di Sabaudia a partire dal luglio 1933 sono conservate circa trecentocinquanta stampe che documentano anche l'apertura a fatica, tra la boscaglia, di una strada di accesso nell'Agro Pontino, le feste, le sfilate militari, i saggi ginnici, le visite di personalità politiche e di governo.
Roccagorga. Dal novembre ’36 al maggio ’37 un centinaio di foto concernono i lavori eseguiti in località Roccagorga.
Il 10 novembre 1936 un aereo da bombardamento partito da Ciampino e diretto in Spagna, sorpreso dal cattivo tempo precipitò sull'abitato di Roccagorga in via C. Colombo, a circa 100 metri dalla Piazza Principale. Tutto l'equipaggio morì tranne il Capitano che riuscì a gettarsi con il paracadute. Dopo l'impatto i soccorsi della gente furono immediati, purtroppo ci fu l'esplosione dei serbatoi dell'aereo e l'enorme fiammata investì tutti i soccorritori. Ci furono ben 16 morti, tra membri dell’equipaggio e persone del paese.
Roma, il ponte di Mezzocammino. La costruzione del ponte è documentata dal dicembre ’37 al settembre ’41 in circa settecento foto: si vedono i piloni che giorno per giorno sorgono come funghi dal nuovo letto del fiume Tevere con le arcate che si protendono da un pilone all’altro.
Le ultime foto sono degli anni ’50 ad Oppido Lucano per la costruzione di una scuola e presso il lago di Lesina per la costruzione di una strada, le foto sono eseguite con una "Contina – Zeiss Ikon"

Enrico Ricci muore il 23 settembre 1956 stroncato in meno di tre mesi da un male incurabile.

Alessandro Ricci