Fotografie private del Novecento
Il Comune di Roma, nell’ambito delle proprie attività culturali, promuove l’iniziativa “L’Album di Roma – Fotografie private del Novecento”, un progetto di conservazione della memoria storica e dell'identità della città di Roma attraverso le fotografie delle raccolte private che vengono messe in comune dai cittadini nell’ambito delle seguenti aree tematiche:
- Immagini di vita quotidiana; - Immagini di persone all'interno del paesaggio urbano di Roma; - Relazione tra la vita quotidiana e gli eventi pubblici storici.
Percorsi tra le immagini
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Vita e riti di passaggio
Le foto di famiglia documentano la crescita dei figli, anche attraverso una fitta trama di momenti sacri e profani nel passaggio a diversi stadi sociali o nuove età della vita. Battesimo, prima comunione, feste di compleanno, fidanzamento, servizio militare, matrimonio: sistemi plastici di cerimonie vengono adattati alla rapida trasformazione sociale della metropoli.
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La scuola: dall’asilo ai banchi delle elementari
Nell’album di famiglia non manca il ricordo degli anni scolastici: l’interno della classe mostra nel tempo vistose differenze di arredi e simboli, la posa è costruita a volte con geometrico rigore; sul retro della stampa, le firme dei compagni
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La scuola media, le superiori, l’università
Foto di classi medie, foto delle superiori in un cortile, vicino a una statua; i licei storici della Capitale: Virgilio, Tasso, Augusto, Mamiani; i collegi, l’università, la contestazione |
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Muoversi in città
Sino al secondo dopoguerra, l'automobile e il motociclo erano un lusso irragiungibile per gran parte della popolazione: le strade si mostravano quindi deserte, percorse a piedi o in bicicletta, su carrozze, carretti o in tramvia. Poi, con il boom degli anni Cinquanta, l'auto e la moto saranno da tutti esibite quasi con orgoglio. |
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Roma scomparsa
Recuperiamo anche foto storiche che ci mostrano i volti completamente remoti di Roma com’era: marane, campi, periferie, Casal Bertone, Centocelle, Trullo. In altri album di famiglia troviamo invece l’elegante palazzo Sauve della Spina di Borgo, primo ad esser abbattuto, nel 1935, per creare via della Conciliazione. |
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La città e i luoghi simbolo
Al centro storico, i romani privilegiavano per uno scatto-ricordo il monumento di Giuseppe Garibaldi al Gianicolo, le fontane principali, Villa Borghese, Castel Sant’Angelo e Piazza San Pietro, Piazza Venezia, Trinità dei Monti, la sfera del Foro italico. Altri luoghi, come Ponte Garibaldi, erano preferiti dai fotografi ambulanti. |
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Roma sui fondali dipinti
Usati negli studi fotografici, ma più spesso all’aperto, questi colorati sipari promettevano ai romani fantastiche esperienze, avventurosi viaggi, acquatiche traversate e spericolati sorvoli sulla città |
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Il mondo del lavoro
Lavori nuovi, mutanti o diversamente praticati accompagnano le trasformazioni del tessuto urbano: botteghe artigiane, ambulanti, piccoli mercati, osterie, cantieri edili, tipografie, i Mercati Generali, e le infinite forme del lavoro organizzato. |
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Il gioco, lo spettacolo, la festa
I giochi di strada, la lippa dei bambini, la morra degli adulti, i giochi di piazza, la festa de’ Noantri, le processioni religiose, gli spettacoli all’aperto, il teatro dei burattini, il Carnevale. |
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Mass media in famiglia
Il telefono, la radio, la televisione, e oggi i nuovi media della comunicazione, sono entrati nelle case romane per divenire presenze totemiche, simboli attorno a cui ricostruire nuove identità familiari. |
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Sportivi veri
Dal calcio alla ginnastica, dal ciclismo alla pallacanestro, dal tennis alla corsa, lo sport praticato in città si inscrive in particolari spazi geografici e contribuisce alla ricostruzione di un’identità locale. |
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Vigili urbani
Rappresentati ironicamente da Alberto Sordi ne “Il vigile” (1960), amati e vilipesi, i vigili urbani hanno contrastato, negli ultimi decenni, un traffico tra i più caotici e hanno costituito da sempre un riferimento costante per i cittadini. |
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Léggere...
Léggere, da soli o in compagna, in qualsiasi condizione: sulla spiaggia, in piazza, sull’autobus o in metropolitana, léggere nelle biblioteche pubbliche! |
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Nevica!
Ricordiamo le nevicate storiche: 1956, Epifania 1985, 1991. La neve a Roma è un evento raro, prezioso, suggestivo. I romani si svegliano con l’emozione della sorpresa e scendono in strada a giocare! |
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Uomini e animali
Alcune microstorie ci raccontano dell’elefantina Roma, di bambini così vicini agli animali negli anni Cinquanta al Giardino Zoologico, del funerale del cane Marco, rione Trastevere, negli anni Sessanta. |
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Vacanze e gite fuori porta
Le visite ai monti e ai laghi dei Castelli Romani, le scampagnate fuori porta del primo maggio con fave e pecorino, il mare estivo di Ostia: escursioni condotte in corriera, a piedi, in bicicletta, a cavallo. |
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La prima guerra mondiale (1914-1918)
Prive di una rappresentazione diretta del conflitto, le immagini mostrano la lontananza dal fronte, i preparativi, il distacco, forse il ritorno. Si celebra ogni anno, con cortei e manifestazioni, l’anniversario dell’entrata in guerra |
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Roma tra le due guerre
Il ventennio fascista, le opere pubbliche, la macchina del consenso, l’Opera Nazionale Balilla (1926), poi assorbita nella Gioventù italiana del littorio (1937), sabato e befana fascista, Festa dell’uva (1930), ma anche forme di parodia e di dissenso. |
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La seconda guerra mondiale (1940-1945)
Dall’entrata in guerra, 10 giugno 1940, attraverso la disastrosa conduzione della guerra (campagne d’Africa, Grecia, Russia), sino alla caduta del regime, al disorientamento dell’armistizio. Il bombardamento di San Lorenzo (19 luglio 1943), la resistenza, la ricostruzione. Oggi riflettiamo nella Giornata della memoria (27 gennaio) e nella Festa di Liberazione (25 aprile). |
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Personaggi e celebrità
Meteore cadute nell’album di famiglia, leader politici, VIP, artisti, pontefici incontrati nelle visite ufficiali o in occasioni particolari: Berlinguer, Papa Pacelli, Trilussa... |
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